Pubblicato
Scritto da
Categorie
News ~ Social ~
Tag
Tumblr ~

Tumblr è un social network dedicato al blogging, nato nel 2007. Qui trovano spazio artisti, scrittori, fotografi e chiunque voglia condividere la propria arte e i propri pensieri. La piattaforma permette a ogni utente di creare il proprio microblog, condividendo tutto ciò che desidera gratuitamente. Il social però si trova ora di fronte a una vasta fuga di utenti che rischia di causarne la fine.

Cos’è successo?

TumblrTumblr ha deciso di avviare uno stretto controllo sui contenuti per adulti a partire dal 17 dicembre 2018. Da questa data immagini, video e gif contenenti riferimenti espliciti a organi genitali e atti sessuali sono stati cancellati dalla piattaforma in modo permanente. Di conseguenza, tutti i contenuti pornografici non sono più condivisibili e moltissimi blog sono stati chiusi.

Perché?

Sono state trovate delle immagini di pedopornografia sul social che hanno causato la rimozione dell’applicazione da iOS, contraria a qualsiasi tipo di contenuto pornografico. Apple da sempre lotta duramente contro i contenuti per adulti e mira all’ideale purificazione di Internet effettuando un duro controllo sulla pornografia. Quando la comparsa di queste immagini si è diffusa anche tra i suoi utenti, l’azienda ha preso la drastica decisione di eliminare l’applicazione dal suo store online. Tumblr allora ha colto la palla al balzo e ha optato per un duro cambio di marcia rispetto alla precedente politica, annunciando la rimozione di tutti i contenuti pornografici. Già da tempo il social si avviava su questa strada. Infatti, era comparsa la Safe Mode, una modalità attivata di default che rendeva invisibili i contenuti per adulti, rimovibile solo andando a disattivare manualmente la funzione.

Conseguenze:

TumblrTuttavia, la scelta di Tumblr ha generato un forte malcontento tra i suoi iscritti. Innanzitutto, il problema è dato dal Nipple Algorithm, così chiamato dagli utenti del social, che va a calcolare quali contenuti eliminare. L’algoritmo, infatti, non può discernere con estrema sicurezza i contenuti pornografici e si stanno creando situazioni di forte tensione tra la piattaforma e i suoi iscritti. Tumblr aveva garantito che il nudismo usato per temi politici, per attualità o a scopi artistici sarebbe stato liberamente condivisibile. Per tale motivo, la piattaforma ha dato la possibilità di contestare i contenuti bloccati, consapevole della probabilità d’errore del proprio algoritmo.

In secondo luogo, ma non meno importante, la perdita della pornografia elimina l’unico contenuto che salvava Tumblr dalla concorrenza degli altri social network. La politica di condivisone a trama larga della piattaforma aveva permesso fino ad ora di trovare qualsiasi tipo di interesse, dando la possibilità a moltissimi artisti di mettere in mostra le loro opere. Questo rappresentava per Tumblr un notevole vantaggio, poiché su social come Facebook e Instagram vi è un maggiore controllo. Specialmente la comunità LGBTQ aveva trovato un proprio spazio su Tumblr, dove condividere liberamente ciò che più li rappresenta. Ora, invece, la nuova politica scelta dall’azienda distrugge i loro spazi di espressione e condivisione, generando una vera e propria fuga di utenti.

Questo il messaggio dello staff di Tumblr:

“Nel corso degli ultimi mesi, e ispirati dal nostro ricco passato, abbiamo pensato seriamente a chi vogliamo essere per la nostra comunità e abbiamo lavorato duramente per gettare le basi al fine di creare un Tumblr migliore. Ci siamo resi conto che per continuare a mantenere la nostra promessa e il nostro posto nella cultura, specialmente quando si evolve, dobbiamo cambiare. Alcuni di questi cambiamenti sono iniziati con la promozione di un dialogo più costruttivo tra i membri della nostra comunità. Oggi stiamo facendo un altro passo avanti, non permettendo più i contenuti per adulti, compresi i contenuti sessuali espliciti e la nudità (con alcune eccezioni)”.

Il dirottamento:

La scelta di Tumblr pare essersi trasformata in un vero e proprio suicidio, con il crollo di massa del numero di iscritti che non si riconoscono più nella recente politica aziendale. Nuove piattaforme social stanno tentando di dirottare i fuggitivi verso le proprie sponde. Tra queste appare Pillowfort un social network di nuova generazione che vuole dare uno spazio, autoregolato e autogestito, a tutte quelle comunità che cercano un luogo in cui esprimersi.