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In occasione del trentesimo anniversario dalla scomparsa di Salvador Dalí, il museo di St. Petersburg a lui dedicato ha allestito un ambizioso progetto che prevede di riportare in vita l’artista. Come? Grazie ad una tecnologia all’avanguardia basata sull’Intelligenza Artificiale. Questa primavera infatti, sarà lo stesso maestro del surrealismo -o quasi- ad accogliere i visitatori e ad interagire con loro attraverso una serie di schermi disposti in ogni angolo del museo, che ospita al suo interno oltre 2.000 opere di Dalí, fra dipinti, fotografie e sculture. Grazie alla collaborazione con l’agenzia pubblicitaria Goodby Silverstein & Partners è stato possibile ricreare le sembianze fisiche e verbali dell’artista. Il museo ha collezionato centinaia di interviste, citazioni, filmati d’archivio ed alcuni scritti autentici finché l’algoritmo non avesse abbasta informazioni necessarie per simulare l’aspetto e il carattere eccentrico di Dalí. Il tutto è stato assemblato con il viso di un attore somigliante, ricreando una sua immagine incredibilmente realistica.

Se un giorno dovessi morire, anche se è improbabile, spero che la gente nei bar dirà: Dalí è morto, ma non del tutto. – Salvador Dalí

Secondo Hank Hine, Direttore del museo, Salvador Dalí era ben consapevole della sua importanza storica ed è stato profetico in molti modi, continuando ad essere protagonista di eccezionali innovazioni anche dopo la sua scomparsa. Il museo di St. Petersburg ha anche rilasciato due teaser video dell’esperienza Dalí lives molto suggestivi, in cui Dalí sfida l’idea della sua stessa morte “Io non credo di essere morto, e tu?”.

L’inaugurazione del progetto è prevista per Aprile 2019, ma sul sito internet del museo è già possibile acquistare i biglietti. Se avete in programma un viaggio in Florida, non potete mancare!