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Storytelling, da sempre l’uomo ha manifestato la necessità di comunicare e trasmettere il proprio passato: dalle pitture rupestri dei primi uomini, ai manoscritti degli antichi, tutti hanno provato almeno una volta nella vita la necessità di raccontare una storia.

Di conseguenza, la narrazione si caratterizza come uno dei mezzi più semplici e diretti per trasmettere un sapere, per lasciare traccia del proprio percorso. Anche per le aziende, dunque con lo Storytelling, può essere fondamentale raccontarsi ai consumatori.

Applicato al digital marketing, lo storytelling diviene infatti un’importante risorsa capace di connettere il consumatore ai valori fondamentali di un determinato brand.

Ogni azienda, proprio come ogni persona, ha alle spalle un passato da tramandare, una storia da condividere e un preciso stile da diffondere.

Il marketing narrativo si potrebbe perciò definire come l’arte di comunicare con i propri clienti, raccontando delle storie; e queste storie non devono essere semplici racconti.

Storytelling

Il fulcro dello storytelling è, infatti, narrare agli ascoltatori qualcosa di verosimile che colpisca in maniera diretta la memoria.

A tal scopo è essenziale un racconto semplice ma denso di significati, che miri ad attivare la parte emotiva del fruitore, collegandosi a eventi vissuti che lo hanno segnato.

 

La verosimiglianza gioca quindi un ruolo di vitale importanza in tutto ciò: per essere credibile, una storia deve essere possibile.

 

Certo l’immaginazione ha una parte rilevante nello storytelling, poiché la fantasia deve suscitare la curiosità necessaria nel lettore, affinché questo sia spinto a seguire la storia.

Tuttavia, una volta catturata la sua attenzione, occorre focalizzarsi sul sentimento: è proprio questo il punto cruciale dello storytelling. Toccare le corde più intime di chi ascolta porta a una connessione più profonda, che spinge immediatamente a una immedesimazione o a una condivisione di valori e sentimenti.

 

Siamo dunque giunti a quello che si chiama emotional branding, ossia a quella strategia di mercato che mira a creare legami emotivi tra la clientela e il brand. Il consumatore, in tal modo, è portato ad associare un’emozione a un’azienda che andrà così a imprimersi nella memoria e, tutto questo, attraverso un racconto.

 

Gli esempi sono innumerevoli: dall’italiana Barilla che racconta storie di affetti e famiglia, all’americana Coca-Cola che, nelle sue pubblicità, stimola invece alla condivisione e al divertimento.

Lo scopo del raccontare una storia nel marketing è quello di far apparire un’azienda più “vera”, più reale, in modo da avvicinarsi maggiormente al cliente.

 

Una volta coinvolto il pubblico, sarà più facile giungere a quegli obiettivi propri dell’inbound marketing: aumentare il numero di visite ai blog, incrementare la popolarità sui social per diffondere una percezione positiva del marchio che porti poi a un aumento delle vendite.

Storytelling

Certo, il fine ultimo è indubbiamente il guadagno, ma grazie al connubio tra marketing e storytelling si è andata evidenziando una nuova verità: oggi più che mai, vendere significa saper comunicare.

L'arte del narrare è presente in tutti i tempi, in tutti i luoghi, in tutte le società; il racconto comincia con la storia stessa dell’umanità, non esiste, non è mai esistito un popolo senza racconti.