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50 anni ~ apollo 11 ~ primo uomo sulla luna ~

50 anni fa, l’uomo mise piede sulla luna per la prima volta. Il 20 Luglio 1969 circa 650 milioni di persone seguirono l’impresa in diretta televisiva e ascoltarono le celebri parole di Neil Armstrong “Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità”.

 

In Italia erano le 22:17 di domenica quando il Modulo Lunare della missione Nasa Apollo 11 atterrò sulla superficie polverosa della luna. Sei ore dopo, fu Armstrong il primo a scendere e Buzz Aldrin arrivò 19 minuti dopo. I due trascorsero circa due ore e un quarto al di fuori della navicella, raccolsero dei frammenti di rocce che riportarono a Terra e piazzarono un sismografo. Il terzo membro della missione, Michael Collins (pilota del modulo di comando), rimase in orbita lunare mentre gli altri due erano sulla superficie; dopo più di venti ore dall’allunaggio, gli astronauti si riunirono e Collins pilotò il modulo di comando Columbia nella traiettoria di ritorno a casa. Non era mai successo prima nella storia del genere umano che qualcuno mettesse piede su un corpo celeste diverso dalla Terra. Sarebbe successo altre cinque volte con altrettante missioni spaziali, prima della chiusura del programma Apollo nel 1972.

Tutto il mondo oggi sta celebrando il 50° anniversario della missione Apollo 11, tra cui noi di Pigreco che abbiamo dedicato all’evento la homepage del nostro sito. Google ha realizzato il classico Doodle, mentre lo Smithsonian’s National Air and Space Museum di Washington ha proiettato per tre notti sul Washington Monument un razzo Saturn V a grandezza naturale, 110 metri d’altezza!

 

Perché tutto questo entusiasmo? Perché la missione spaziale Apollo 11 ci ha lasciato un’enorme eredità. “Ci sono volute ben 400 mila persone per portare Aldrin e Armstrong a passeggiare sulla Luna, dagli ingegneri ai programmatori dei computer, alle persone che ci hanno cucito le tute”. Questo è il commento di Michael Collins nel video di animazione realizzato da Google. Dal punto di vista scientifico invece, l’analisi delle rocce e del suolo lunare ci ha mostrato l’origine dei crateri lunari, che fino a quel momento si pensava essere vulcanica, e ci ha anche offerto una nuova prospettiva sulle origini del sistema solare.

Il successo della missione Apollo 11 fu contemporaneamente un capolavoro di ingegneria e di scienza, ma soprattutto umano, perché ad oggi non si ricorda nessun avvenimento che contribuì ad unire l’intera umanità allo stesso modo. Ci ha messo davanti all’evidente fragilità del nostro pianeta, mostrandocelo da una nuova prospettiva. Sono stati infatti i primi momenti in cui l’uomo ha visto con i propri occhi la Terra da lontano, quale piccolo corpo celeste che è. 

 

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