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Negli ultimi anni si è molto parlato di industria 4.0. Ma effettivamente di cosa si tratta?

L’Industria 4.0 indica infatti un recente processo di automazione che sta investendo la produzione su scala globale. Si tratta sostanzialmente di un nuovo modello di gestione aziendale, che prevede l’uso integrato dei dati e di moderne tecnologie per migliorare le condizioni di lavoro e aumentare la produttività.
Tra queste nuove risorse digitali troviamo l’Artificial Intelligence, l’Internet of things, e la Blockchain:

  • Blockchain: si riferisce alla possibilità di condividere risorse informatiche per rendere disponibile agli utenti un database virtuale, in cui ogni membro ha una copia dei dati.
  • Internet of things: indica l’insieme di device, sensori e macchinari, connessi alla rete e capaci di dialogare e interagire tra loro e con le persone.
  • Artificial Intelligence: riguarda l’abilità di una macchina nel risolvere compiti e attività tipici della mente umana. Queste devono essere in grado di agire autonomamente per elaborare scelte e soluzioni.
Queste nuove tecnologie possono essere applicate in moltissimi ambiti: dalla relazione con i clienti alla vendita, fino all’organizzazione interna dell’azienda e al marketing.

In Italia il mercato dell’Industria 4.0 è in crescita: ha toccato quota 2,3 miliardi di euro nel 2017, con una crescita del 30% rispetto al 2016. L’impatto sulla produttività è poi altissimo: circa del 40% per i singoli paesi. In realtà però, guardando all’Italia, i numeri si riducono e si scende a una crescita del 12% sulla produzione. Ciò sarebbe causato dalla mancanza di adeguate strutture, scarsi finanziamenti pubblici e da un carente supporto amministrativo, ma anche dalla poca fiducia che le aziende più piccole e datate ripongono nel supporto tecnologico.

Al di là delle statistiche, è forse utile qualche esempio per capire meglio cosa ha effettivamente sviluppato la rivoluzione dell’industria 4.0.

  • Netflix usa l’intelligenza artificiale per il sistema di raccomandazione di film che permette al cliente di rimanere sotto i 60 secondi per la scelta di un contenuto, prevenendo la perdita di utenti. L’analisi dell’enorme flusso di dati permette al colosso di riuscire a raccomandare il giusto prodotto al cliente, proponendogli una schermata personalizzata sulla base dei propri gusti.
  • Costa Crociere ha iniziato a utilizzare dei robot per comunicare con i clienti. Pepper, così si chiama il robottino imbarcato su diverse navi, può fornire informazioni sul viaggio, elencare i servizi di brodo, ballare, giocare con i bambini e persino scattare selfie.
  • Vodafone fa utilizzo dell’A.I in TOBi un vero e proprio assistente virtuale, sviluppato con l’aiuto di Microsoft. È in grado di relazionarsi con i consumatori, adattandosi al contesto e all’evoluzione della comunicazione, fornendo supporto e assistenza tecnica.
Cosa comporterà però il massiccio sviluppo dell’industria 4.0?
L’automazione di quasi metà dei lavori svolti oggi da persone fisiche, con la scomparsa del 5% delle professioni.

Qui tutti i dati.